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La riserva di Torre Guaceto

Otto chilometri di costa protetta tra Carovigno e San Vito dei Normanni: dune, macchia mediterranea, una torre aragonese sul mare e un fondale tra i più ricchi dell’Adriatico.

~12 km da Trullo Flamingo~27 min in autoaccesso da Punta Penna Grossa
La torre aragonese di Torre Guaceto al tramonto, sopra il canneto della riserva
La torre aragonese di Torre Guaceto — foto: Gabriele nex · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Torre Guaceto è una riserva naturale dello Stato e, insieme, un’area marina protetta: il tratto di costa che va da Punta Penna Grossa verso San Vito dei Normanni è vincolato da oltre trent’anni, e si vede. Le dune sono ancora al loro posto, dietro c’è il canneto e la zona umida, e il fondale — proprio perché la pesca è regolata da zone a tutela differenziata — è uno dei più popolati di questo tratto di Adriatico.

Il nome viene dalla torre aragonese che sta sulla punta, costruita nel Cinquecento come parte del sistema di torri costiere contro le incursioni dal mare. La si vede da lontano arrivando lungo la litoranea, e resta il riferimento visivo di tutta la riserva.

La spiaggia principale è quella di Punta Penna Grossa: sabbia chiara, acqua bassa per parecchi metri, alcuni tratti liberi e alcuni in concessione. D’estate l’accesso in auto alla riserva è regolamentato e funziona un servizio di navetta dai parcheggi: conviene informarsi il giorno prima sui canali ufficiali del Consorzio di gestione, perché orari e modalità cambiano di stagione in stagione.

La costa bassa e rocciosa della riserva di Torre Guaceto
La costa rocciosa della riserva di Torre Guaceto — foto: Ferdinando Traversa · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il centro visite della riserva si trova nel castello di Serranova, la frazione a pochi minuti da Trullo Flamingo: è il posto giusto per capire come funziona la riserva e quali attività sono in programma — visite guidate, snorkeling accompagnato, escursioni in bicicletta lungo i sentieri.

Da Torre Guaceto arriva anche il pomodoro Fiaschetto, una varietà locale recuperata negli ultimi anni e coltivata dentro il perimetro della riserva: se lo trovate nei mercati della zona, vale la deviazione.

Il sentiero nella macchia mediterranea della riserva
Il sentiero nella macchia mediterranea di Torre Guaceto — foto: Ferdinando Traversa · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Consigli pratici

  • Quando andare: la mattina presto o dopo le 17: nelle ore centrali d’estate il parcheggio si riempie e il sole sulla duna è impietoso.
  • Come arrivare: circa 25 minuti d’auto dalla villa lungo la litoranea; d’estate verificate prima le regole di accesso e il servizio navetta sui canali ufficiali della riserva.
  • Cosa portare: scarpe chiuse se pensate di fare i sentieri, maschera e boccaglio per il fondale: è protetto, e si nota.
  • Da sapere: in riserva vigono divieti precisi (raccolta, ancoraggio, accesso a certe zone): sono segnalati sul posto e vale la pena rispettarli, è il motivo per cui questo mare è ancora così.