Il mare di Torre Pozzelle
Il mare di Torre Pozzelle — foto: Art Anderson · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Il litorale che sale da Torre Guaceto verso Ostuni cambia carattere ogni pochi chilometri: sabbia bassa, poi scogli piatti, poi calette chiuse fra la roccia. A scandirlo restano le torri di avvistamento costruite nel Cinquecento contro le incursioni dal mare, che ancora oggi danno il nome a quasi tutte le spiagge.

Punta Penna Grossa

È l’accesso principale alla riserva di Torre Guaceto. Sabbia chiara, fondale che degrada lentamente, tratti liberi e tratti in concessione: è la spiaggia più comoda con i bambini piccoli. D’estate l’accesso alla riserva è regolamentato e funziona un servizio navetta: verificate le modalità del momento.

Specchiolla

Frazione di Carovigno, con un piccolo porto e alcune spiaggette raccolte fra gli scogli. Sulla punta c’è la torre che le dà il nome. È il tratto più abitato di questo litorale, con qualche servizio in più.

Torre Santa Sabina

Una baia riparata, con la torre all’estremità. È la scelta giusta nelle giornate di vento da nord: mentre altrove il mare si alza, qui resta calmo.

Costa Merlata

Siamo già nel territorio di Ostuni. Il nome viene dal profilo frastagliato della roccia: piccole insenature una dietro l’altra, alcune con qualche metro di sabbia, altre solo di scoglio. L’acqua è trasparente e il fondale scende subito.

Torre Pozzelle

Probabilmente il tratto più fotografato di tutto il litorale: quattro calette di sabbia incastonate fra la roccia bassa, con i resti della torre saracena all’estremità. Non ci sono grandi servizi, e in parte è proprio questo il punto: si arriva, si stende il telo, si sta.

Il vento decide la spiaggia. Con la tramontana e il maestrale conviene cercare le baie riparate come Santa Sabina; con lo scirocco funziona meglio il tratto verso sud. Un’occhiata al meteo la sera prima evita mezze giornate sprecate.

Parcheggi

Quasi tutte queste spiagge hanno accessi stretti e parcheggi sterrati di dimensioni ridotte. In luglio e agosto si riempiono presto: arrivare entro le nove del mattino cambia la giornata più di qualunque altra scelta.

Cosa portare

Scarpette da scoglio per le calette rocciose, maschera e boccaglio ovunque (il fondale della zona è interessante anche fuori dalla riserva), e l’ombrellone dove non ci sono lidi — su questo litorale l’ombra naturale è quasi inesistente.

Distanze dalla villa

Da contrada Colombo: Punta Penna Grossa dodici chilometri, Specchiolla quindici, Torre Santa Sabina diciotto, Costa Merlata ventitré, Torre Pozzelle ventidue. Tutte entro la mezz’ora scarsa d’auto.

Dormire in campagna, fra Carovigno e il mare

Sette posti letto, piscina privata con acqua salata e un trullo in pietra, nella campagna di Carovigno: a dodici chilometri da Torre Guaceto e diciannove da Ostuni.